Home Nazionale Servizio Civile: in arrivo 90.000 domande per 15.500 posti

Servizio Civile: in arrivo 90.000 domande per 15.500 posti

0

Roma, 21 ott. (Labitalia) – Scade il 4 novembre il termine per presentare la domanda per partecipare come volontario al Servizio Civile Nazionale. A ricordarlo con un tweet, stamani è stata la ministra per l'Integrazione, Cécile Kyenge. Moltissime le domande attese: le stime fatte degli enti accreditati parlano di 80-90 mila domande in arrivo a fronte dei circa 15.466 posti messi a disposizione dal bando. "Dobbiamo considerare -spiega a Labitalia Licio Palazzini, presidente di Arci Servizio Civile- che veniamo da un anno, il 2012, in cui non c'è stato il bando per prestare il servizio. L'ultimo bando è stato a settembre 2011 e in quell'occasione sono arrivate 75.000 domande da ragazzi e ragazze a fronte di 20.000 posti. Quest'anno sappiamo già che quella cifra sarà superata e i posti sono ancora di meno".La crisi insomma spinge verso questa esperienza molti giovani che, per un anno, hanno l'opportunità di guadagnare circa 450 euro al mese (a volte con rimborso di vitto e alloggio) e acquisire delle competenze che potrebbero poi essere spese anche in un futuro lavoro (è allo studio anche la certificazione, come previsto dalla legge Fornero). "Da mesi ci chiamano mamme e ragazzi per avere informazioni, e sappiamo già che le domande di quest'anno proverranno in maniera uniforme da tutto il terriorio nazionale". Anche questo un segno della crisi economica e occupazionale. "Già -risponde Palazzini-: fino al 2010 le domande dei ragazzi venivano per lo più da Sicilia, Campania, Calabria. Ora arrivano in massa anche da Lombardia, Piemonte, Veneto". Palazzini si augura che questi primi dati sull'andamento del bando 2013 per il Servizio Civile Nazionale "siano di stimolo al Governo che nella legge di Stabilità deve anche rinnovare il finanziamento all'Scn". "La ministra Kyenge -ricorda il presidente dell'Arci Servizio Civile- si è impegnata a far stanziare 120 milioni per il 2014. Speriamo che sia così -auspica-: nel 2013 ci sono stati 75 milioni per 15.500 posti, e si capisce che il fabbisogno è molto più alto". Oltretutto, ci tiene a sottolineare Palazzini, sui soldi dati al Servizio Civile Nazionale, non ci sono sprechi e non c'è certo da far cadere la scure della spending review. "I soldi dati all'Scn -osserva- per legge possono essere impegnati solo nella misura del 5% del finanziamento per la gestione della macchina. Il 95% delle risorse è invece destinato all'assegno da dare ai ragazzi. Dunque su questa voce, temiamo dei tagli lineari che farebbero veramente male, ai giovani e ai cittadini che usufruiscono dei servizi dei volontari"."Un ragazzo impegnato nel Scn -ricorda Palazzini- costa allo Stato 6.000 euro all'anno e rende grandi servizi alla comunità, acquisisce competenze in vari ambiti, dalla cultura all'ambiente, dal sociale alla pubblica amministrazione, e teniamo conto che in alcuni comuni medio-piccoli se togliamo via i progetti di servizio civile, resterà ben poco". Insomma un grande vantaggio con poca spesa. "Aggiungendo però -conclude il presidente- tutto quel valore dato dalle associazioni come la nostra: se lo Stato mette 6.000 euro per un volontario noi con la formazione e l'assistenza ne mettiamo altri 5.500".