Roma, 21 ott. (Labitalia) – "Più approfondiamo la legge di stabilità e più scopriamo novità che non facilitano la vita a famiglie, imprese e lavoratori". Così Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro. "Non solo -sostiene- non si sono trovate risorse sufficienti per ridurre in modo apprezzabile il costo del lavoro, che continua a risultare invasivo per gli imprenditori; ma si sono previsti interventi di riduzione delle detrazioni che certo non agevoleranno le finanze dei lavoratori". "E poi – prosegue Marina Calderone – stiamo valutando l'impatto sulla pressione fiscale dei nuovi tributi introdotti a livello locale ma anche tra le imposte indirette, che alimentano la spirale recessiva. Vi deve essere la presa di coscienza da parte del decisore politico sul fatto che, continuare a introdurre nuovi prelievi ricadenti sugli stessi soggetti, non fa ripartire l'economia". "Vi è poi -fa notare- un aspetto noto a chi è a contatto con la realtà del Paese e non ne vive una dimensione virtuale, aspetto che invece è assolutamente ignorato. Il settore strategico per la ripartenza del mercato interno è quello edile. Attivare continue politiche di penalizzazione del comparto, non ultime quelle sui trasferimenti di proprietà, è miope e non agevola alcun tipo di ripartenza".