PARIGI – ''Non ho preso Epo. Solo vitamine per recuperare. Tutti i prodotti che assumo sono stati prescritti dal medico spagnolo della squadra, di cui ignoro il nome, o dal mio medico personale in Italia''. Riccardo Riccò (nella foto), risultato positivo all'Epo in un controllo antidoping al Tour de France, secondo i verbali pubblicati dal quotidiano 'Le Monde' ha risposto così alle domande del procuratore di Foix nell'interrogatorio dello scorso 17 luglio.
Il corridore emiliano , che è stato licenziato dalla Saunier Duval, avrebbe fatto uso di Epo di terza generazione. ''E' impossibile, farò le controanalisi'', ha detto contestando l'esito del controllo relativo alla quarta tappa della Grande Boucle. ''Non ho una spiegazione, è possibile che le controanalisi dicano che non è così'', ha aggiunto.
Gli inquirenti hanno fatto riferimento a siringhe e materiale destinato alla preparazione di flebo ritrovati nella stanza d'albergo di Riccò a Narbonne. ''Ho assistito al recupero delle mie due valigie che la squadra aveva lasciato a Narbonne. E' materiale che il medico usa per farmi le iniezioni di vitamine'', ha detto l'emiliano.