Roma, 9 ott. (Labitalia) – "La posizione di Giovannini è semplicemente inaccettabile. A farne le spese restano e resteranno i lavoratori?. E' quanto afferma in una nota Nicola Nicolosi, segretario nazionale Cgil. "Il ministro del Lavoro – ha riferito – ci ha fatto sapere che il governo ha valutato attentamente le proposte arrivate sulle modifiche alla riforma Fornero in termini di maggiore flessibilità. E ci ha subito detto che ?l?onere complessivo che si avrebbe è incompatibile con il percorso attuale di contenimento della spesa pubblica, e con l?indirizzo del governo che ha fissato come priorità la riduzione del costo del lavoro?. Dunque la Fornero resta così com?è"."L?età della pensione è diventata troppo alta – ha sottolineato Nicolosi – e il naturale turn-over del mercato del lavoro si è fermato, in aggiunta alle difficoltà provocate da una crisi che non si vedeva da quasi un secolo. Il governo non vuole cambiare rotta, ci fa sapere Giovannini. Ma così facendo condanna più generazioni alla precarietà e l?intera struttura sociale del paese ad una sofferenza sempre più evidente, segnalata di volta in volta dai principali istituti statistici e di ricerca. La Cgil non ci sta – avverte Nicolosi – e rilancia la sua battaglia civile perché si possa andare in pensione dopo quarant?anni di lavoro, spesso faticoso e usurante". Il costo del sistema pensionistico "è pagato dai lavoratori che ne ricavano mediamente pensioni da fame", ha avvertito. "Basta mistificazioni: il 'costo dello Stato' i lavoratori lo pagano fin dal primo giorno di lavoro e spesso non riescono nemmeno a godersi la meritata pensione", ha concluso.