Home Nazionale Da green economy un futuro per Sulcis-Iglesiente

Da green economy un futuro per Sulcis-Iglesiente

0

Cagliari, 9 ott. (Labitalia) – "Per il Sulcis-Iglesiente, messo in ginocchio dall'emergenza sociale e ambientale provocata dalla chiusura delle attività minerarie e dallo smantellamento del tessuto industriale, una possibile via di uscita può venire dalla green economy attraverso iniziative innovative come il progetto della centrale termoelettrica alimentata a biomassa vegetale integrata con la produzione di pannelli isolanti in fibra di legno che sorgerà a Iglesias sull'area industriale ex Rockwool Italia". Questa la sintesi del progetto 'Renovo bioenergy' illustrato alla Regione Sardegna, alla presenza dell'assessore all'Industria, Antonello Liori. L'assessore ha voluto tributare all'iniziativa il giusto plauso per l'impatto ambientale, economico e sociale che l'inedita integrazione tra produzione di energia elettrica e termica da fonte rinnovabile e produzione di materiali orientati alla nuova bioedilizia sostenibile e alla riqualificazione energetica, avrà su un territorio in crisi come il Sulcis-Iglesiente.Il progetto di 'Renovo bioenergy' a Iglesias possiede caratteristiche peculiari che lo candidano sia come esempio di iniziativa innovativa che fa da volano al recupero delle aree industriali dismesse, sia come modello di integrazione tra impresa, sostenibilità ambientale, attenzione al territorio, inclusione sociale rappresentato dalla partnership tra Renovo e la cooperativa sociale San Lorenzo. Il progetto prevede la costruzione presso l'area dell'ex stabilimento Rockwool Italia, dismesso nel 2009, di una centrale cogenerativa di piccola taglia per la produzione di energia elettrica e termica che sarà al servizio delle linee di produzione di pannelli isolanti termici e fonoassorbenti in fibra di legno un prodotto innovativo da fonte rinnovabile rivolto al risparmio energetico applicato alla edilizia ecosostenibile e alla riqualificazione energetica.La sostenibilità del progetto è dimostrata innanzitutto dal fatto che il fabbisogno di combustibile della centrale e dell'impianto di pannelli isolanti sarà integralmente soddisfatto da biomassa legnosa conferita 'a km 0', cioè con il prodotto della manutenzione di aree boschive e con gli scarti agricoli e agroindustriali raccolti nel Sulcis-Iglesiente. Questo permette al progetto di raggiungere la totale valorizzazione di tutte le risorse naturali del territorio stesso oltre che una riduzione dei rischi incendi ed idrogeologici.Il progetto Iglesias si inserisce sinergicamente nell'accordo nazionale con Legambiente e Confcooperative e in particolar modo con l'accordo quadro stipulato con il consorzio Cgm atto a sviluppare forme di collaborazione a 360 gradi con le cooperative sociali locali per l'inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati.