Roma, 5 ott. (Adnkronos) – Tra i 111 corpi schierati nell'hangar dell'aeroporto di Lampedusa ci sono "corpi con le braccia ancora alzate come a chiedere aiuto". Davanti a immagini tanto tragiche, monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, di ritorno da Lampedusa non ha potuto fare a meno di chiedersi "'e io che sto facendo?'. Credo che questo interrogativo dobbiamo porcelo tutti". Intervistato dall'agenzia dei Vescovi, Sir, il presule afferma: "Provo tanta indignazione che rischia di diventare rabbia, un sentimento non cristiano, ma anche grande tristezza e un senso di colpa".
Articlolo scritto da: (Sin/Ct/Adnkronos)