Roma, 4 ott. (Labitalia) – Allargare la contrattazione, evitando la frantumazione tra lavoratori 'garantiti' e 'non garantiti'. Questa la strada che Elena Lattuada, segretario confederale della Cgil, ha indicato concludendo la 'due giorni' della prima 'Conferenza d'indirizzo della consulta del lavoro professionale' della Cgil dedicata agli oltre 4 milioni e 300 mila lavoratori autonomi e parasubordinati 'censiti' dal sindacato nel mondo professionale. "Sono tre – spiega Lattuada a Labitalia – le sfide che abbiamo indicato in questi due giorni. La prima ovviamente è quella relativa ai contenuti, e quindi una sfida di sperimentazione e di allargamento della contrattazione. E quindi del ruolo dei contratti nazionali della contrattazione di secondo livello che ricomprenda questi lavoratori". Per la dirigente sindacale, "la seconda sfida è ovviamente di trovare dei punti di congiunzione e dei punti comuni dentro l'intero mondo del lavoro e quindi evitando questa frantumazione tra i 'garantiti' e i 'non garantiti', ma trovando piuttosto dei punti di equilibrio". In conclusione, per Lattuada, "la terza sfida deve consistere nel fatto che la bella e positiva discussione che abbiamo fatto in questi due giorni diventi la più larga possibile dentro la Cgil per produrre innovazione, sperimentazione e per rafforzare la contrattazione".