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Associazioni, sì a confronto con parti sociali su tutele professioni

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Roma, 4 ott. (Labitalia) – Si al confronto con le parti sociali per dare ai lavoratori autonomi del mondo professionale più tutele e meno pressione fiscale. Rispondono cosi le associazioni professionali all'appello al dibattito lanciato dalla Cgil in occasione della prima 'Conferenza d'indirizzo della consulta del lavoro professionale' del sindacato, dedicata agli oltre 4 milioni e 300 mila lavoratori autonomi e parasubordinati 'censiti' nel mondo professionale. "E? significativo – spiega a Labitalia Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni – che un sindacato importante come la Cgil ponga alla propria attenzione anche i problemi delle professioni. Professioni che vivono parimenti al mondo delle imprese un momento di difficoltà, in quanto le difficoltà delle imprese sono anche le difficoltà dei professionisti che operano con loro. Anche i consumi sono calati e quindi anche i professionisti che operano con i cittadini e consumatori sono in crisi. E' giusto quindi porre dei problemi e trovare delle soluzioni". Per Stella, però, il lavoro autonomo può rappresentare un volano per la ripresa. "Il lavoro autonomo -spiega- è costituito da molti soggetti che sono stati espulsi dal mercato del lavoro e che trovano nel lavoro autonomo una risposta alla crisi. Andrebbe quindi valorizzato e potremmo prevedere delle tutele, eventualmente potremmo estendere le tutele assistenziali a questi soggetti ma non andiamo a reprimere lo sviluppo del lavoro autonomo. Anche perché -conclude- può dare delle risposte in termini occupazionali maggiori rispetto a quelle del lavoro dipendente in Italia". E per Marco Recchi, direttore di Confassociazioni, la confederazione delle associazioni professionali che rappresenta 78 associazioni di professionisti non ordinistici, "è importante avviare -spiega a Labitalia- una politica di confronto con tutte le parti sociali per superare il sistema della Gestione separata, per ottenere un sistema fiscale più equo per i professionisti che rappresentiamo, che sono tra i più colpiti dalla crisi economica che sta attraversando il Paese da un lungo periodo".