Milano, 2 ott. (Adnkronos Salute) – "Il paziente ha diritto a essere curato, ma lo Stato ha il dovere di tutelare i malati da sperimentazioni che non hanno certezze scientifiche". Così i giudici del Tribunale di Pavia hanno detto no alla somministrazione della terapia Stamina a un ragazzo pavese di 20 anni, colpito da una grave malattia neurodegenerativa che gli è stata diagnosticata un anno fa. Alla famiglia i medici non hanno dato speranze di una possibile sopravvivenza del giovane, riporta oggi 'La Provincia Pavese'. Così i genitori hanno tentato la strada del ricorso ai giudici, chiedendo il via libera alle iniezioni di staminali agli Spedali Civili di Brescia, preparate secondo il 'metodo Vannoni'. Il ricorso, però, è stato respinto.