Roma, 2 ott. (Labitalia) – Un totale 521.188 allievi formati attraverso 44.093 corsi, corrispondenti a più di un milione e mezzo di ore. E' questo il bilancio dell'attività delle scuole edili nel periodo di crisi 2009-2012, come emerge dal rapporto Formedil 2013, presentato oggi a Roma. Il rapporto registra l'importanza della formazione come fattore di conservazione nel sistema legale dell'edilizia di un numero rilevante di lavoratori, grazie sia alla normativa esistente legata alla mobilità del lavoratori e alla sicurezza, sia all'attivazione dal 2009 dell'iniziativa 'Mics 16 Ore Prima'. Complessivamente, nel periodo di crisi 2009-2012 il sistema ha formato 521.188 allievi attraverso 44.093 corsi, corrispondenti a più di un milione e mezzo di ore. Se si considera che l'occupazione media annua totale della forza lavoro nel periodo è stimabile in poco più di 1,8 milioni di unità, e che i dipendenti sono 1,1 milioni, in quattro anni ha formato il 30% delle unità di lavoro stimate dell'Istat e il 49% di quelle dipendenti. Il 2012 verrà ricordato dalle scuole edili come l'anno dei corsi relativi alla formazione professionale degli occupati, che tra quelli erogati agli operai e quelli per i tecnici, crescono del 14,6% coinvolgendo 38.119 allievi (+13,6% rispetto al 2011) rappresentativi del 29,6% del totale tra operai e tecnici. Corsi specialistici in grado di accompagnare l'offerta verso il processo di riconfigurazione del mercato. La dinamica della presenza femminile nei corsi di formazione delle scuole edili, seppur in netto calo rispetto al 2011 (anno in cui la partecipazione alle lezioni nelle regioni del Sud era aumentata enormemente grazie ad accordi locali), è tendenzialmente in crescita, tanto che le 7.151 donne che hanno partecipato ai corsi nel 2012 sono il 21% in più del 2009, anno di picco della presenza femminile. Gli stranieri formati sono stati 25.463, il 14,2% in meno rispetto al 2011. La media presenze per corso è rimasta sostanzialmente sui livelli del 2011 e così la durata media dei corsi. Il campo della formazione delle risorse umane del settore agli adempimenti derivanti dal d.lgs 81, rimane il ramo prevalente su cui si indirizza la formazione di settore. Oltre ai 'corsi base lavoratori', 3.374 corsi sono stati indirizzati nel 2012 a operai e tecnici in materia di sicurezza e salute sul lavoro, di questi ben 1.250 sono stati realizzati dalle scuole edili in collaborazione con i Cpt. I corsi per la formazione in sicurezza hanno rappresentato il 33,2% del totale, percentuale che sale al 44% se si considera il numero degli allievi formati. In calo rispetto al 2011, l'offerta formativa relativa all'apprendistato, con una flessione che supera il 20% sia per il numero dei corsi che per le ore e per il numero degli allievi formati (-29% rispetto al 2011).