Roma, 2 ott. (Adnkronos Salute) – Come "padre e come uomo capisco come la malattia di un figlio possa legittimare a compiere qualsiasi tentativo e a battere qualsiasi strada per guadagnare un'aspettativa per il futuro, anche se di pochi giorni soltanto. Tuttavia, come medico e ricercatore rimango convinto che i pazienti debbano seguire le terapie sperimentali certificate dagli enti di sorveglianza, come l'Aifa e l'Istituto superiore di sanità, e che gli ospedali pubblici debbano erogare cure scientificamente provate e seguire le indicazioni di questi organismi, che hanno omologhi in ogni Paese civile". Lo sottolinea Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia, nel suo blog sull'Huffington Post Italia. L'oncologo torna sulla questione delle cure a base di staminali non testa come il cosiddetto 'metodo Stamina', dopo che "in questi ultimi giorni – spiega – è riapparso sui media con evidenza il caso di Sofia, la bimba affetta da leucodistrofia metacromatica, e degli altri bimbi trattati agli Spedali Civili di Brescia, che continua ad angosciare e commuovere tutti noi. Ma continua anche a confondere chi sta seguendo sperimentazioni cliniche sulle staminali, chi è in attesa di una cura che pare non arrivare in tempo, e in generale tutte le famiglie che hanno casi di malattie molto gravi"."Si chiedono se è giusto o no seguire le indicazioni dei medici e delle istituzioni. Personalmente – ribadisce l'oncologo – capisco molto bene che nelle situazioni più tragiche, anche un tentativo giudicato inutile dalla scienza, appare comunque preferibile alla perdita della speranza". Ma la scienza ha regole da rispettare. "Le regole della scienza non sono asettiche e spietate. Sono semplicemente regole, studiate per garantire la massima efficacia della ricerca, la trasparenza dei risultati, e per evitare abusi da parte di qualche scellerato che tenti di sfruttare commercialmente la disperazione delle famiglie. La sanità pubblica non lavora per il male della popolazione e non dimentichiamo che il nostro sistema sanitario, malgrado la situazione di crisi delle risorse, rimane uno dei migliori al mondo", conclude.