Roma, 1 ott. (Labitalia) – Via libera al rinnovo del contratto tra sindacati e le 12 mila Pmi metalmeccaniche. A firmare l'accordo Fim, Uilm e Confimi che portano a casa un incremento salariale di 130 euro per i circa 200 mila lavoratori interessati. Soddisfatte le tute blu di Cisl e Uil. "E' un contratto positivo, che si inserisce nel solco della modernizzazione e innovazione delle relazioni sindacali metalmeccaniche e prevede risultati positivi: salariali e normativi, per i lavoratori ed è un contratto utile alle imprese e al lavoro metalmeccanico", dice il leader Fim, Giuseppe Farina sottolineando il previsto miglioramento dei trattamenti delle malattie lunghe e l'istituzione di un fondo integrativo di sanità nazionale."C'e inoltre un'importante apertura alla contrattazione territoriale, che può diventare il luogo strategico che può avvicinare le imprese al territorio e il territorio alle imprese. E' stato fatto un buon lavoro e un buon contratto per tutti i lavoratori delle Pmi metalmeccaniche che rappresenta il punto di riferimento delle relazioni sindacali e contrattuali", conclude. Soddisfatta anche la Uilm. L'intesa giunge in un momento critico per l'industria metalmeccanica, dato che proprio oggi l'indice delle attività manifatturiere per le Pmi è risultato in contrazione rispetto al mese precedente e ai risultati attesi. In questo senso l'accordo assume un rilievo importante per il settore da noi rappresentato", spiega il leader Uilm, Rocco Palombella convinto che "i lavoratori interessati apprezzeranno il risultato conseguito anche dal punto di vista normativo, oltre che economico".L'accordo prevede la definizione di nuovi minimi contrattuali con un incremento nel triennio (giugno 2013 – maggio 2016) di 130 euro medi . Il primo aumento decorrerà con il nuovo contratto dal 1 settembre 2013, il secondo dal 1 giugno 2014 e il terzo dal 1 giugno 2015. Inoltre verrà erogata una somma di 105 euro a titolo di Una tantum.