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De Tomaso: Toscana, firmato decreto per progetto Feg

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Firenze, 26 set. (Labitalia) – Quasi 500 mila euro, trasferiti dalla Regione Toscana alla Provincia di Livorno, per dare piena operatività al progetto Feg e avviare così interventi ad hoc per la ricollocazione dei lavoratori della De Tomaso Automobili Spa, l'azienda con sedi in Piemonte e a Livorno dichiarata fallita dal Tribunale di Livorno a luglio 2012. E' stato firmato il decreto che dà attuazione alla delibera, varata lo scorso luglio dalla giunta regionale, con la quale sono state approvate le linee guida del progetto e definito le risorse messe a disposizione. La somma, pari a 493 mila euro con la quale la Regione cofinanzia metà del budget totale, permette di dare l'avvio anticipato a tutte le attività previste per facilitare il reinserimento occupazionale degli oltre 130 lavoratori rimasti senza lavoro dopo la chiusura della sede livornese della De Tomaso. La Provincia di Livorno, che è direttamente coinvolta nel progetto in qualità di soggetto attuatore, gestirà gli interventi di formazione, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori. L'altra metà del budget, a carico del fondo comunitario Feg, sarà trasferita sempre alla Provincia non appena la Commissione europea avrà approvato il progetto presentato dalle Regioni Toscana e Piemonte. Tuttavia, per accelerare i tempi, la Toscana ha scelto di non attendere l'approvazione della Commissione e di dare inizio alle attività. Il Feg è un fondo promosso dall'Ue che finanzia piani di ricollocazione per i lavoratori in esubero da aziende o settori in crisi. I progetti devono essere incentrati sulle politiche attive del lavoro. Il progetto messo a punto dalla Regione per la De Tomaso prevede un mix di strumenti che includono colloqui di orientamento specialistico per la ricollocazione professionale, voucher formativi a disposizione dei lavoratori, strumenti di sostegno a possibili percorsi per l'auto-imprenditorialità, voucher di conciliazione per favorire la frequenza ai corsi e alle attività del Feg di quanti hanno figli minorenni o parenti in difficoltà, un'azione di scouting e di contatto con imprese che potrebbero essere interessate al profilo professionale degli ex lavoratori, incentivi alle imprese che assumeranno. Entro il mese di ottobre, la Provincia convocherà i lavoratori per i primi colloqui.