Roma, 25 set. (Labitalia) – "Le vicende di Telecom e Alitalia, il rapporto sulla competitività dell'Unione europea, i 151 tavoli di crisi al ministero dello Sviluppo Economico testimoniano chiaramente la grave situazione in cui versa l'apparato produttivo italiano e le conseguenze sul piano occupazionale. E, mentre tutti i paesi europei hanno elaborato in questi mesi precisi disegni di strategia industriale per accompagnare, sostenere e stimolare la crescita, in Italia la politica industriale appare la grande assente". Così Paolo Reboani, presidente di Italia Lavoro, a proposito delle vicende che in questi giorni hanno rigurdato Alitalia e Telecom. "Ci si dimentica, ma i dati lo dimostrano, che senza un solido tessuto produttivo -prosegue- non vi può essere crescita e senza produzione di ricchezza non vi può essere redistribuzione. E' tempo di un sostanziale cambio di marcia. Il governo delle larghe intese -continua Reboani- sappia riprendere in mano la politica industriale; istituisca una cabina di regia per definire strategie e azioni volte a sostenere il sistema produttivo italiano; ritrovi il controllo di una situazione che rischia di vedere allontanare dall'Italia produzioni e reti strategiche; sappia trovare soluzioni forti e di lungo respiro". "L'orizzonte del presidente Letta -conclude Reboani- è più che sufficiente per costruire una visione del sistema Italia che indichi il nuovo sentiero della politica industriale dopo l'epoca delle partecipazioni statali, quella delle privatizzazioni, quella del mercato selvaggio, quella delle scelte tecniche fini a se stesse".