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Tiraboschi, da legislatore passo indietro su somministrazione

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Roma, 24 set. (Labitalia) – "Il legislatore ha fatto un passo indietro riportando la legge sul lavoro in somministrazione a prima della legge Biagi". A dirlo, oggi, in occasione di un incontro sugli effetti del pacchetto Letta e sulla riforma Fornero, il giuslavorista Michele Tiraboschi. "Chi gestisce un'azienda -spiega- sa che avrà molte difficoltà a reperire sul mercato le competenze che gli servono, questo sia per problemi strutturali sia perchè le figure professionali vanno costruite. E si può costruire solo entrando nelle università, ma questo è un aspetto in cui la legge non interviene". "Ci sono elementi -suggerisce Tiraboschi- che possono aiutarci a costruire un sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro. E' necessario riprogettare alcuni strumenti in chiave dinamica per avvicinare le aziende ai lavoratori"."Ciò -fa notare il giuslavorista- richiede l'applicazione della legge Biagi laddove offre un ruolo chiave agli operatori del sistema, pubblici o privati non importa, basta siano efficienti". Ma, per Tiraboschi, è fondamentale capire che "le agenzie del lavoro non sono intermediari, ma veri e propri datori di lavoro". "L'agenzia del lavoro -sottolinea- è il partner che ti aiuta ad entrare nel sistema del mercato". "Il decreto Giovannini -sostiene Mauro Soldera, direttore legale Adecco Italia- sulla somministrazione usa il cacciavite modificando ciò che ci era stato dato. Ancora non abbiamo chiaro, inoltre, lo spazio che gli strumenti di flessibilità previsti e le agenzie del lavoro debbano avere. Non è, infatti, ancora consolidato il ruolo che deve ricoprire l'agenzia per il lavoro"."Nel 2003 -ricorda Andrea Siletti, head of staff leasing Adecco Italia- abbiamo perso una grande occasione riformatrice nel mercato del lavoro che stiamo pagando molto caro. E' stata colpa delle imprese che non hanno saputo innovare, delle agenzie del lavoro che sono rimaste un mero intermediario (invece che diventare datore di lavoro) e colpa di alcune parti sociali che hanno osteggiato lo staff leasing. Oggi però vedo delle opportunità che sono nate dalla crisi".Per Luca Valerii, direttore risorse umane Microsoft Italia, "l'elemento positivo da tenere presente è la capacità di ascolto". "Perchè -avverte- non si ottengono risultati senza la partecipazione della forza lavoro. Quindi il primo passo da compiere è quello di ascoltare le aziende".