ROMA – ''Bisogna rispettare l'opinione delle persone, in questo caso quella di due giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale. Nella maniera più assoluta, non ho la minima intenzione di prendere in considerazione l'ipotesi di un loro ritorno''. Marcello Lippi, presentato oggi come nuovo ct della Nazionale, risponde così alle domande sull'eventuale ritorno in azzurro di Francesco Totti e Alessandro Nesta.
''Io non telefonerò a nessuno per questo motivo – prosegue -. Posso dare un suggerimento a tutti i giocatori che, ad un certo punto della carriera, decidono di rinunciare alla Nazionale per gli infortuni o per la difficoltà di conciliare gli impegni: non dicano 'abbandono la Nazionale', dicano 'rinuncio temporaneamente, mi dedico al club e se in futuro ci sarà bisogno di me per la selezione ci sarò'''.
Inoltre, "abbiamo giocatori che hanno vinto i Mondiali 2 anni fa. Non dobbiamo buttare via niente, dobbiamo agire con il bilancino per inserire nuovi elementi''. Allo stesso tempo non si andrà avanti tenendo conto di ''debiti di riconoscenza'' nei confronti di elementi che hanno contribuito ai successi azzurri. Insomma, ''la squadra che ho lasciato non è da mettere nel cassetto. Dobbiamo integrarla, d'accordo, ma si tratta di riprendere un discorso già avviato'', ripete Lippi. ''L'importante è creare una squadra capace di imporre il proprio gioco e di difendersi quando serve: dominare 90' è bello, ma succede raramente. Se succede, vuol dire che si sta giocando contro una squadra scarsa''. L'Italia che ha in mente Lippi ''deve saper fare tutto''.
Capitolo tattico: ''Abbiamo dimostrato da un pezzo che non siamo più quelli del catenaccio. La concretezza rimane un elemento distintivo, ma ci metteremo anche un pizzico di spregiudicatezza. Saremo una squadra intraprendente e propositiva''.Troppo presto per pensare all'amichevole del 20 agosto contro l'Austria? ''Lasciatemi verificare la situazione, valuteremo. Anche l'altra avventura è cominciata con una sconfitta (contro l'Islanda, ndr)… . Poi sapete tutti come è finita''.
''Io non avrei mai lasciato la Nazionale'', spiega ancora Lippi sottolineando come si sentisse ''in debito con la federazione''. Ad ogni modo, ''questi non sono stati due anni persi – dice -. Sono molto felice di riprendere da dove ho lasciato, anche se questo significa che le cose per la nostra Nazionale non sono andate benissimo agli Europei. Altrimenti starei ancora a giocare con la mia nipotina a Viareggio''. Gli amici chiedono chi glielo faccia fare. ''Voglio tornare a provare determinate sensazioni che non sono necessariamente quelle che si assaporano dopo le vittorie'', spiega aggiungendo che in questi due anni ''ho rifiutato tutte le offerte che ho ricevuto''.
Prima di Lippi un 'grazie' a Donandoni dal presidente della Figc Giancarlo Abete. "Desidero ringraziare Roberto Donadoni per l'impegno e le qualità professionali dimostrate. Gli auguriamo ogni successo per il futuro. La federazione ha individuato in Marcello Lippi la persona che può compiere questo tratto di strada importante verso i Mondiali 2010''.