Home Nazionale Aids: Onu, 2,3 mln nuove infezioni nel 2012, 33% in meno rispetto al 2001

Aids: Onu, 2,3 mln nuove infezioni nel 2012, 33% in meno rispetto al 2001

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Roma, 23 set. (Adnkronos Salute) – Lo scorso anno le nuove infezioni da virus dell'Hiv tra adulti e bambini sono state circa 2,3 mln, con una riduzione del 33% rispetto al 2001. Per i più piccoli si è arrivati al 53% in meno. Grazie al maggiore accesso alle cure antiretrovirali, i decessi collegati all'Aids nel 2012 sono stati 1,6 milioni con un calo del 30% rispetto al picco del 2005. Sempre nel 2012 le persone sieropositive nel mondo ammontano a 35,3 mln. A fare il punto sulla situazione globale della lotta all'Aids è il nuovo rapporto di Unaids, 'Joint United Nations Programme on Hiv/Aids', pubblicato a ridosso dell'incontro all'Assemblea delle Nazioni unite dei Capi di Stato per il programma 'Obiettivi di sviluppo del millennio' (Millennium Development Goals) dell'Onu. Gli otto punti che tutti i 191 stati membri si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015. Il sesto è appunto la lotta all'Aids.Entro la fine del 2012 circa 9,7 mln di persone nei Paesi a basso e medio reddito hanno avuto accesso alla terapia antiretrovirale, con un incremento di quasi il 20 % in un solo anno. Nel 2011, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno concordato un obiettivo per il 2015: far arrivare il trattamento a 15 mln di pazienti nel mondo. -"Non solo possiamo raggiungere questo obiettivo, ma dobbiamo andare oltre e avere una visione più ampia. Garantire che nessuno sia lasciato indietro" afferma Michel Sidibé , direttore esecutivo dell'Unaids. Risultati significativi sono stati raggiunti anche contro la tubercolosi correlata all'Hiv, i decessi tra chi è colpito da questa patologia sono diminuiti del 36 % dal 2004. Il rapporto fa notare che "le donazioni e i finanziamenti dedicati alla lotta all'Hiv sono rimasti nel 2012 sullo stesso livello del 2008, il totale delle risorse globali disponibili per contrastare l'Hiv è stato di 18,9 mld di dollari, ma – sottolineano gli esperti – per raggiungere gli obiettivi del 2015 sono necessari 22-24 mld".ll documento evidenza anche come i progressi nel garantire i diritti dei malati sono ancora lenti. Mentre l'accesso ai servizi per le persone più a rischio, in particolare quelle che fanno uso di droghe, sono un fattore chiave per aiutare chi è più vulnerabile all'Hiv. "La disuguaglianza di genere, le leggi troppo punitive e le azioni discriminatorie – conclude il rapporto – continuano ad ostacolare le risposte adeguate delle singole Nazioni nelle politiche contro l'Hiv".