Home Nazionale Turismo: Fiavet, estate da dimenticare, serve più facilità per visti

Turismo: Fiavet, estate da dimenticare, serve più facilità per visti

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Roma, 20 set. (Labitalia) – "Se la stagione turistica estiva è da dimenticare, per il futuro ci sono ancora buone speranze. A patto che le ambasciate rilascino i visti". E' ottimista Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo), che a Labitalia fa il punto dell'andamento del settore, anche alla luce dei recenti avvenimento che hanno interessato l'Egitto."La stagione turistica estiva – spiega – non è andata bene perchè la nostra economia non sta andando bene e il turismo ne sta soffrendo fortemente. Ma non ci abbattiamo, anzi speriamo in soluzioni nuove che aiutino il settore, dando vitalità all'economia". "Noi -fa notare- abbiamo scritto e chiesto un incontro con il ministero degli Affari esteri proprio per potenziare le ambasciate estere al rilascio dei visti. E' assurdo: abbiamo molte persone che vogliono venire in Italia e hanno l'inconveniente del ritardo del visto. Per cui aggirano l'ostacolo, arrivando in Germania, Francia o Londra per poi venire in Italia. Però la metà del loro budget la spendono nelle nazioni nelle quali sono arrivano prima". Ma l'auspicio della Fiavet è anche quello "che venga tolto lo 'sconsiglio' per l'Egitto". "Solo in questo modo – avverte Giovannoni – l'economia del turismo può ripartire. Solo in questo modo operatori, tour operator e agenti di viaggio riescono ad avere clienti che partono per l'Egitto"."Se da una parte – continua – è vero che prima che si stabilizzi la situazione ce ne passa del tempo, dall'altra ci sono zone, come il Mar Rosso, tranquille per tutti i tipi di turismo. In questo modo, si riaprirebbe tutto il mercato dell'Egitto anche a favore del Paese stesso, oltre che dei nostri operatori"."Noi – riferisce il presidente Fiavet – ci stiamo organizzando a livello di direttive europee stando dietro a tutto quello che è l'organizzazione delle guide, dei flussi turistici perchè è una materia in forte movimento che noi seguiamo da vicino. Speriamo di organizzarla o, comunque, di suggerire di organizzarla al meglio per lo sviluppo turistico italiano".