“E’ ormai chiaro praticamente a tutti che la cd. tassa sui fossi, così come viene applicata, rappresenta un vero e proprio affronto nei confronti dei Cittadini e delle Imprese, per queste ragioni – tenuto conto anche delle inopportune e sbagliate esternazioni del Presidente della Provincia- crediamo che il Difensore Civico Provinciale debba essere a disposizione dei Cittadini e delle Associazioni per sostenere i ricorrenti in base alle legittime richieste pervenute e che saranno comunque inoltrate. Del resto, la Difesa Civica si giustifica proprio nella capacità di dare anche concreto sostegno in casi come questi che evidenziano atteggiamenti vessatori. Anche la ricerca di soluzioni che evitino inutili e costosi contenziosi può realizzarsi tramite la collaborazione istituzionale tra diversi enti in base alle stesse sollecitazioni ed all’attività di mediazione del Difensore civico”. Così Lucia Tanti, Capogruppo del PDL in Consiglio Provinciale e Maurizio D’Ettore, coordinatore provinciale Pdl, che hanno anche annunciato che aderiranno all’appello de “L’Etruria” per l’abolizione dei Consorzi di Bonifica. “I passaggi sono numerosi e complessi: dobbiamo sostenere i Cittadini nelle loro giuste rivendicazioni mettendo a loro a disposizione il Difensore Civico Provinciale; – dobbiamo unirci concretamente alle proteste deliberando, anche come Consiglio provinciale, la decisione di non pagare la cd. “tassa sui fossi”; – dobbiamo sollecitare la Regione Toscana a prendere atto che la corrispondenza tra opere fatte e contributo richiesto non torna e, quindi, fino a che non sarà chiarito ogni aspetto risulta oltremodo legittimo sospendere in via immediata i pagamenti. Fare chiarezza sul rapporto opere fatte/contributo pagato spetta alla Regione Toscana che deve assumersi questa responsabilità e ciò molto prima di dare avvio alle elezioni dei Consorzi che in questa situazione, visti i costi incomprensibili e il mancato rispetto delle leggi in riferimento alla natura del contributo stesso di bonifica, rappresentano una vera e propria provocazione che assume contenuti politici. Dopo di che, tuttavia, dobbiamo mirare alto chiedendo con forza l’abolizione dei Consorzi le cui competenze dovrebbero essere affidate ai Comuni e alle Province e forse sarebbe bene che il “renziano” Del Rio, incomprensibile e spesso politicamente confuso Ministro, si preoccupasse di eliminare questi carrozzoni piuttosto che accanirsi soltanto sulle Province che, con tutti i difetti che hanno e le necessarie riforme che di certo servono, sono pur sempre presenti in Costituzione e rappresentano i Cittadini molto di più di qualche funzionario nominato o magari eletto con poco più dell’1% dei contribuenti a suon di milioni di euro. Va da sé che se la Regione Toscana, che è passata da 13 Consorzi a 6, quindi da 13 enti inutili a 6, con ritardi incomprensibili, non farà fronte a questa inaccettabile situazione lasciando anche celebrare elezioni inutili, avrà da parte nostra una forte opposizione su tutti i livelli istituzionali.
Non lasceremo spazio al perpetuarsi di scelte irragionevoli in questa materia e ci muoveremo nel solo interesse dei Cittadini e del Territorio, ricordando fin d’ora che da anni, a cominciare dal concreto operare di questi Consorzi, avevamo in tutti i comuni ed in Provincia già presentato specifiche mozioni ed interrogazioni proprio per assumere decisioni diverse trovandoci purtroppo di fronte ad una sinistra che volle in tutti i modi proseguire rifiutandosi anche di procedere alla richiesta di una nuova verifica circa la determinazione del perimetro di contribuenza dei singoli Comprensori di Bonifica e della regolarità delle richieste di pagamento dei contributi consortili, verificando altresì il numero dei ricorsi pendenti avverso le predette richieste
Lucia Tanti – Capogruppo PDL Provincia di Arezzo
Maurizio D’Ettore – Coordinatore Provinciale Pdl