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Martini (Filcams): estate ‘nera’ per turismo, occupazione in calo

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Roma, 13 set. (Labitalia) – Estate 'nera' per l'occupazione nel turismo nel nostro Paese. E' l'analisi che fa, c on Labitalia, Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil, la categoria del sindacato di Corso d'Italia che tutela i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi. "Non è stata una stagione benefica -spiega Martini- per l'occupazione nel turismo, perchè, tra l'altro, i provvedimenti del governo non hanno ancora prodotto gli effetti che ci attendevamo. Abbiamo registrato un calo del 5% degli occupati a tempo indeterminato e anche quelli a tempo determinato hanno subito una diminuzione del 4%. Se incrociamo questi dati con il fatto che gli ammortizzatori sociali in questo settore sono deboli, noi ci rendiamo conto di quanto problematico è il tema del sostegno e della tutela occupazionale e del reddito soprattutto per gli stagionali". Un settore, quello del turismo, che per il sindacato potrebbe rappresentare un volano per agganciare la ripresa economica. "E' stata un'altra stagione ovviamente di sofferenza -spiega Martini- perchè il turismo vive di riflesso la crisi generale che sta attraversando l'economia del Paese. Tuttavia, gli effetti negativi che ci attendevamo sono stati in parte contenuti da una significativa presenza degli stranieri. La presenza degli italiani è infatti calata, mentre è aumentata quella degli stranieri, e si parla del 5% dell'incremento delle presenze". Per Martini, questi dati "denotano e confermano un grande interesse per il nostro Paese, e del resto il patrimonio culturale, ambientale e turistico in generale, è la leva principale della nostra economia, quella che la rende forte". "E allora in un bilancio ancora di sofferenza -aggiunge il dirigente sindacale- noi abbiamo individuato alcuni elementi per ribadire quello che abbiamo già detto nella nostra iniziativa del 3 luglio a Roma e cioè che sul turismo bisogna fare un forte investimento, deve essere considerato un settore strategico". In definitiva, per il dirigente sindacale, il turismo "è il settore su cui l'Italia deve investire, noi siamo per chiedere al governo un forte investimento che unisca turismo e cultura, perchè questa è la leva strategica e vincente dell'Italia".