Milano, 13 set. (Labitalia) – "La chiusura di un'azienda è sempre un danno per l'economia del territorio in cui quest'azienda ricade. Certamente guardiamo con preoccupazione alla situazione delle aziende della famiglia Riva. E' una situazione grave che va risolta con il buon senso di tutti". Così Alberto Barcella, presidente di Confindustria Lombardia, commenta, con Labitalia, la decisione della famiglia Riva di chiudere sette stabilimenti, di cui ben cinque ricadono in Lombardia. "Da quanto apprendiamo -continua Barcella- il sequestro ha riguardato i conti correnti delle aziende, e quindi la loro disponibilità finanziaria, mettendole nelle condizioni di non poter continuare l'attività. Se effettivamente è così si fa un danno all'economia e ai lavoratori, perchè un'azienda senza disponibilità finanziaria non può pagare i dipendenti, i fornitori, non può andare avanti". "Un conto -sottolinea- è sequestrare le azioni di una società, un conto è agire sui beni strumentali, comprendendo in essi i conti correnti, e non permettendo così più l'operatività dell'impresa. Così si fa un danno a tutti, all'azienda, ai lavoratori, all'indotto, al territorio -sottolinea- e anche ai clienti che non possono più acquistare i prodotti".