AREZZO – Anche il mondo dell’opera, dopo quello del pop, si apre alla protezione dell’ambiente. Questa volta l’Italia è protagonista. Il tenore Gian Luca Pasolini ha deciso di includere nella sua agenda professionale il tema della protezione ambientale. Come? Tutti i suoi trasferimenti per le tournée sono completamente neutralizzati dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica: sarà il primo tenore climaneutral a cantare alla Scala e anche al Mozart Festival.
Per ridurre ulteriormente le emissioni, si sposta in auto ibrida, con motore elettrico a emissioni ridotte. Sta realizzando un recital completamente dedicato alla natura. Vorrebbe coinvolgere altri colleghi per un impegno collettivo.
La compensazione delle emissioni
Quando ha cominciato, dai conservatori di Bologna e Pesaro si spostava per i primi concerti a Ravenna, Firenze, Napoli, Trieste. Oggi, l’elite della lirica lo chiama nelle grandi capitali europee e oltreoceano più volte all’anno. Ma che impatto hanno questi spostamenti?
La trasferta artistica via aerea per Tokio emette in atmosfera circa 6 tonnellate di anidride carbonica, cioè quanto un europeo medio nella conduzione della sua vita quotidiana in 6 mesi.
Eppure questi trasferimenti sono inevitabili! E così Pasolini, cantante d’opera e persona attenta alle tematiche ambientali, si è dato degli obiettivi precisi, con l’aiuto di ClimatePartner Italia: ha deciso di neutralizzare l’ impronta ecologica generata dalla sua attività artistica. Un atteggiamento non diverso da quello che alcuni manager aziendali stanno adottando: conoscere la propria impronta, quantificarla, studiare come ridurla e infine raggiungere quota zero con la compensazione.
La tourné giapponese col teatro Donizetti di Bergamo a Tokyo e Otsu, il viaggio a New Mexico, e il suo rientro alla volta della Scala di Milano per essere protagonista del Teneke diretto da Roberto Abbado, sono già state completamente compensate con la collaborazione di ClimatePartner. Tutto l’anno 2007 è già stato neutralizzato.
Tutti gli impegni privati e professionali di Pasolini per l’ambiente
Per il 2008, l’impegno è rinnovato. La costanza è una pratica essenziale nella protezione dell’ambiente e serve a diffondere il nuovo modello culturale. Nella vita privata, Pasolini applica le pratiche domestiche più sostenibili (lampadine a basso consumo, una nuova caldaia, la differenziazione dei rifiuti domestici, l’uso di detersivi ecologici), impiega il più possibile la bicicletta, a pedali ora e un tempo anche elettrica, nella sua città e ha da poco acquistato di un’auto ibrida.
Nella vita professionale e artistica, un’attenzione alla razionalizzazione degli spostamenti suoi e del suo staff.
Ma tutte queste azioni virtuose, che comportano una riduzione delle emissioni nocive, non bastano per arrivare a quota zero, che verrà raggiunta compensando con i progetti certificati di ClimatePartner Italia.
“Come “artista” ho una posizione di comunicazione privilegiata e mi sembra giusto impiegarla, nelle mie possibilità, a favore di una causa così importante”.
“La musica pop? E’ giusto e utile che spetti a lei la parte del leone. Io faccio quel che posso attraverso quello che amo.”