Milano, 11 set. (Adnkronos Salute/Ats) – Da 1.500 a 2 mila persone muoiono ogni anno negli ospedali svizzeri a causa di errori commessi dai medici. L'università di Neuchâtel ha deciso di avviare una ricerca nazionale sul tema, in collaborazione con medici, pazienti e nosocomi. Nel Paese, calcola l'ateneo romando, i decessi imputabili a un errore medico superano quelli degli incidenti stradali, del cancro al seno e dell'Aids messi insieme. Nell'ambito della ricerca, condotta dal direttore dell'Istituto di diritto della salute Olivier Guillod, sarà esaminata l'opportunità di rivedere le norme giuridiche – sia federali che cantonali – che regolano la questione della responsabilità di medici e ospedali. L'obiettivo è ottenere che tutti i casi siano registrati e analizzati, sull'esempio del dispositivo di segnalazione e di analisi introdotto recentemente dalla riforma della legge vallesana sulla salute. Inoltre, saranno studiati i procedimenti e le modalità d'indennizzo delle vittime e delle loro famiglie. Alla ricerca collaborerà anche un gruppo che riunisce rappresentanti della Federazione dei medici svizzeri (Fmh), degli ospedali svizzeri (H+) e della Fondazione per la sicurezza dei pazienti. Del gruppo faranno parte anche periti da Francia, Belgio e Italia. I risultati dovrebbero essere presentati nell'estate 2015. Lo studio beneficia di un contributo di 177 mila franchi, stanziato per due anni dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (Fns).