Roma, 10 set. (Adnkronos Salute) – Per milioni di lavoratori digitali il rientro dalle vacanze moltiplica il rischio tecnostress. Centinaia di email da controllare, cellulari che squillano e poi computer, tablet e smartphone a portata di mano. "Il sovraccarico informativo è in agguato a settembre e i rischi per la salute sono concreti: ansia, ipertensione, insonnia, attacchi di panico, disturbi alla memoria, calo della concentrazione. Per prevenire questa nuova malattia professionale il 12 settembre è prevista la sesta edizione di No Tecnostress Day, la giornata all?insegna del benessere e della disconnessione digitale promossa da Netdipendenza Onlus",spiega all'Adnkronos Salute Enzo Di Frenna, presidente di Netdipoendenza Onlus e organizzatore dell'evento. Quest'anno tra le novità la 'Guida No tecnostress, Sì benessere!', che contiene 100 tecniche per difendersi dal rischio tecnostress e migliaia di indirizzi – divisi per regione – di centri termali, alberghi wellness, centri olistici e specializzati in pratiche meditative per ritrovare il benessere. Al progetto hanno aderito numerose associazioni che rappresentano i lavoratori digitali, fra cui l'Associazione Italiana Formatori Sicurezza sul Lavoro (Aifos): insieme a Netdipendenza Onlus ha progettato il primo corso di formazione ai sensi del Testo Unico 81-2008, che verrà presentato alla fiera Ambiente Lavoro prevista a Bologna dal 16 al 18 ottobre. Il nuovo progetto editoriale è sostenuto anche da Assodigitale, l?associazione delle imprese digitali. "E' una iniziativa molto utile ? spiega in una nota il presidente Michele Ficara ? poiché offre un aiuto concreto ai lavoratori digitali per curare e prevenire il tecnostress. L'uscita della Guida è prevista a maggio del prossimo anno e le organizzazioni che aderiscono metteranno a disposizione dei lavoratori un link riservato, dove è possibile scaricare gratuitamente la Guida in formato ebook".Fra le curiosità nella guida per prevenire il tecnostress figura il 'Diffusore Benessere', una speciale tecnologia che immerge in un 'bagno sensoriale' di colori e suoni rilassanti, oppure la meditazione con le campane tibetane o lo yoga anti-tecnostress. Un capitolo è dedicato ai rischi per la salute generati dai campi elettromagnetici dei cellulari, tablet e dalle reti elettriche dei computer all?interno degli uffici. In Italia sono circa 2 milioni i lavoratori a rischio tecnostress, secondo una recente ricerca condotta da Netdipendenza Onlus. Le principali categorie a rischio sono networker, lavoratori Ict, operatori di call center, commercialisti, ma anche giornalisti, pubblicitari e analisti finanziari. "Spesso i lavoratori digitali ci chiedono quali soluzioni si possono adottare per la prevenzione del tecnostress ? spiega Di Frenna – per questo abbiamo pensato a una guida che raccogliesse tecniche e indirizzi utili per ogni regione, con l?obiettivo di prevenire concretamente il tecnostress".