Roma, 10 set. (Labitalia) – La gestione dei rapporti di lavoro dipendente, dei cococo e dei cocopro e degli associati in partecipazione è di competenza dei consulenti del lavoro e degli altri professionisti di cui alla L.12/79, in quanto rapporti che vanno inseriti nel Lul. "Il quadro normativo e amministrativo – spiega a 'Italia Oggi' il vicepresidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro Vincenzo Silvestri – non si è spostato di un millimetro, rispetto al dettato della legge numero 12/79. Potrà essere delegato a operare un soggetto diverso da quelli elencati nell'articolo 1 della predetta legge, se l'adempimento riguarda committenti per i quali non v'è obbligo di registrazione nel libro del lavoro". "Considerato che – spiega la presidente del Consiglio nazionale Marina Calderone – c'è chi ha interesse ad alimentare una certa confusione in materia, abbiamo sollecitato l'Inps a pronunciarsi formalmente in materia"."D'altronde – sostiene – la giurisprudenza amministrativa di legittimità, anche nei suoi ultimi pronunciamenti, ha confermato la validità e l'attualità dell'impianto della legge 12/79. L'Inps deve assolvere al delicatissimo ruolo della gestione della profilazione degli intermediari abilitati e siamo certi che questa attività avviene e avverrà nel pieno rispetto della normativa vigente"."Da parte nostra – sottolinea Marina Calderone – ci sarà la massima vgilanza per evitare il realizzarsi di casi di esercizio abusivo della professione di consulente del lavoro. Fattispecie che perseguiteremo secondo diritto, così come qualcosa forma di responsabilità o corresponsabilità diretta o indiretta nella concretizzazione del reato".