Home Nazionale Ricerca: lo studio, Riccardo III soffriva di vermi intestinali

Ricerca: lo studio, Riccardo III soffriva di vermi intestinali

0

Roma, 4 set. (Adnkronos Salute) – La scoperta della sepoltura dimenticata di Riccardo III ha suscitato nel 2012 molto clamore in Gran Bretagna. Ora arrivano i primi risultati degli studi dei ricercatori, secondo i quali il cupo sovrano protagonista della Guerra delle due rose soffriva di un'infezione da vermi intestinali al momento della morte, nel 1485. Un campione di suolo sotto lo scheletro ha rivelato, infatti, numerose uova di ascaridi. Diffusi in epoca medievale ma ancora oggi comuni soprattutto nei bambini, gli ascaridi sono i responsabili di un'infezione intestinale: si tratta di vermi tondi e bianchi, parassiti dell'intestino di uomini ed animali, che possono arrivare a lunghezze notevoli. Secondo il lavoro, pubblicato su 'Lancet', il team ha esaminato il terreno nell'area del bacino dello scheletro dell'ultimo degli York, confrontandolo con altre zone a contatto con il corpo, per capire se le uova fossero equamente distribuite."Abbiamo trovato numerose uova di nematodi nel terreno dell'area sacrale, quella in cui dovevano trovarsi gli intestini" del sovrano. "Non c'erano invece uova di parassiti nel terreno su cui poggiava il cranio, e solo livelli molto bassi" di uova "intorno alla tomba", ha detto Piers Mitchell, consulente medico e ricercatore presso l'Università di Cambridge alla Bbc online. "Questo dimostra che il significativo numero di uova all'interno del terreno della sepoltura deve essere arrivato dall'intestino" del sovrano "e che non si tratta di una contaminazione legata al terreno limitrofo alla tomba". Molti siti medievali presentano nel suolo contaminazioni legate anche all'abitudine di disfarsi delle feci umane svuotando i pitali dalla finestra. Non solo, all'epoca alcuni allevatori pare se ne servissero per fertilizzare i campi, dunque i ricercatori hanno voluto compiere approfondite analisi su vari campioni di terreno, per escludere l'eventualità che le uova dei parassiti arrivassero da fonti diverse rispetto al corpo del sovrano.Le uova di ascaridi, spiegano i ricercatori, sono state identificate da potenti microscopi e potrebbero conservarsi per secoli. Questi vermi infestano l'intestino e usano il corpo dell'ospite per vivere e riprodursi. L'infezione può provocare malnutrizione e problemi di salute. Probabilmente questo non era il caso di Riccardo III, che seguiva una dieta ricca e nutriente per l'epoca, e potrebbe non aver notato i sintomi dell'infestazione, a parte la tosse secca. All'origine della parassitosi non ci sarebbe, inoltre, il consumo di carne e pesce poco cotti, aggiunge Mitchell. "Può sembrare sorprendente che Riccardo, di origine nobile, fosse colpito da questa parassitosi – aggiunge Jo Appleby dell'University of Leicester, che ha lavorato all'identificazione dello scheletro del re, scoperto in un parcheggio – ma all'epoca era un problema molto comune, che si poteva prendere con facilità attraverso una contaminazione fecale".