Milano, 3 set. (Labitalia) – "Una qualifica professionale per l'arrotino doc, una professione che in Italia conta 500 lavoratori". A chiederlo l'Aaec, Associazione arrotini e coltellerie, in occasione della riunione annuale, che si terrà il 15 settembre a Milano. "La nostra associazione -spiega a Labitalia il presidente Lorenzo Preattoni- punta a favorire lo scambio di informazioni di natura tecnica e commerciale fra associati per creare una figura professionale al passo con i tempi"."Negli anni – fa notare – sono cambiati i materiali, le norme sanitarie da rispettare e, soprattutto, le esigenze dei clienti. Con il furgone attrezzato 'itinerante' si può fare ben poco, al massimo affilare qualche coltello, già se si passa a una forbice professionale da parrucchiere o a un coltello particolare, servono gli strumenti che solo un laboratorio attrezzato può avere".Rivolgersi agli arrotini 'di strada', per Preattoni "non è una soluzione vincente". "la maggior parte delle persone – ammette – per comodità preferisce portare il pacchetto di coltelli sotto casa quando passa il furgone, piuttosto che andare al negozio. Ma la differenza c'è e si vede: il lavoro non sempre è accurato e, spesso e volentieri, si rovinano le lame". "Il risultato – continua – è che la gente si lamenta degli arrotini di strada, perché spesso rovinano coltelli; ormai, per fare bene il mestiere, si richiedono attrezzature particolari, un laboratorio con vari macchinari, dove appunto c'è più tecnologia e specificità, e ricerca di nuovi materiali che possono rendere lavori più semplici o migliori". Non tutti gli ambulanti, però, sono improvvisati, come spiega ancora il presidente dell'Aaec: "Ci sono anche ambulanti, fra gli associati, che hanno un furgone in grado di trasportare più strumenti. E' ovvio, poi, che certe cose possono farle e -precisa Preattoni- certe altre no. Inoltre, il cliente può tornare in un laboratorio dove l'arrotino deve rispondere di eventuali critiche, mentre quello per strada non saprebbe dove andare a ricercarlo. Insomma, con il laboratorio i clienti hanno una garanzia". "La questione principale – avverte Preattoni – riguarda l'essere informati e aggiornati: per soddisfare i consumatori, bisogna avere gli strumenti giusti e continuare a informarsi sulle varie tecniche. Per questo, durante la riunione annuale proporremo la creazione di un elenco ufficiale di arrotini e coltellieri italiani, in modo da fare la differenza".