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Modello banca dati Almalaurea sbarca in America

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Washington, 2 set. (Labitalia) – Il modello banca dati Almalaurea, per inserire i giovani laureati ad entrare nel mercato del lavoro, sbarca in America. Il consorzio delle 64 università italiane è stato, infatti, invitato a raccontare alla World Bank, nella sede di Washington, il suo modello per fare incontrare i laureati e le imprese, per dare occupazione ai giovani e lavoro qualificato alle altre. L'Unione europea ha stanziato un finanziamento complessivo di due milioni di euro per i progetti di AlmaLaurea. Saranno realizzati attraverso l'impegno condiviso delle università e dei governi locali, dell'Unione europea, della World Bank, dell?Unione per il mediterraneo. Il primo progetto coinvolge il mondo accademico armeno interessato a costituire per il proprio sistema universitario una banca dati dei laureati con il duplice scopo di ottenere documentazione a beneficio degli organi di governo e di sviluppare strumenti innovativi tesi a favorire l?occupazione dei propri laureati.Il secondo progetto conferma e amplifica alla Tunisia una collaborazione sperimentalmente avviata con alcune università marocchine. Porterà a realizzare, tra l?altro, due Osservatori nazionali, oltre che in Marocco anche in Tunisia, per il monitoraggio del sistema di higher education, dell'inserimento professionale e delle esigenze del mercato del lavoro. A livello transnazionale, gli osservatori, in collaborazione con AlmaLaurea, avranno la funzione di promuovere l'incontro tra domanda e offerta e la mobilità dei laureati oltre i confini nazionali e nel Mediterraneo. Il terzo progetto Adriatic Ipa è stato pensato nel 2007 per assistere i paesi candidati all'adesione all'Unione europea nell'adozione di politiche e pratiche per una più veloce integrazione economica e sociale (acquis communitaire) vicina agli standard dell'Unione. Il programma quindi promuove lo sviluppo economico, ambientale e sociale nell'area Adriatica, vi sono coinvolti Italia (solo le provincie che si affacciano sul bacino adriatico), Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia e Montenegro."AlmaLaurea – sostiene Andrea Cammelli, fondatore e direttore di AlmaLaurea – dimostra così di avere propensioni sovranazionali, di essere un modello vincente, oltre che per la qualità intrinseca delle sue proposte anche per la capacità di valorizzarle in sede internazionale e di accedere così ai fondi europei, una capacità di cui l'Italia è notoriamente carente. Importanti progetti sono allo studio per quanto riguarda l'Albania, la Romania, l'America Latina, il Vietnam e Cina".