Home Nazionale Sesso: problemi per 20% donne, ‘viagra rosa’ si fa desiderare

Sesso: problemi per 20% donne, ‘viagra rosa’ si fa desiderare

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Roma, 28 ago. (Adnkronos Salute) – L'esercito di italiane alle prese con un calo del desiderio sessuale resta ancora oggi privo di armi veramente efficaci per combatterlo: l'armamentario terapeutico nelle mani dei medici "è molto limitato", mentre prosegue nei laboratori di tutto il mondo la ricerca del tanto agognato 'viagra rosa', in grado di aiutare soprattutto "le 2 donne in età fertile su 10 con disturbi della sessualità, che vanno dallo scarso desiderio alla difficoltà di raggiungere l'orgasmo". A tracciare il quadro della situazione è Rossella Nappi, professore associato di Clinica Ostetrica e Ginecologica Irccs Policlinico San Matteo e Università di Pavia. Per quanto riguarda le donne in menopausa "circa 2 su 10 hanno un disturbo del desiderio – spiega l'esperta – mentre 4 su 10 provano dolore durante i rapporti sessuali. Fra le donne giovani circa 1 su 10 soffre di un calo del desiderio e circa 2 su 10 hanno un disturbo della sessualità per così dire 'a tutto tondo': un po' del desiderio, un po' dell'eccitazione, un po' dell'orgasmo. Sopra i 30 anni prevalgono problemi di desiderio ed eccitazione, mentre sotto i 30 anni quelli di orgasmo e del dolore. All'inizio l'obiettivo della ricerca è stato quello di tentare di verificare se le stesse molecole" che avevano 'salvato' gli uomini dall'impotenza, "potessero funzionare nella donna, agendo sempre sulla circolazione dell'apparato genitale. Ma le disfunzioni sessuali femminili sono multifattoriali: sono in ballo fattori psicologici, fisiologici, culturali e legati al tempo che passa. Le tappe biologiche degli uomini sono molto più semplici: nel loro sangue scorre testosterone dalla pubertà alla morte". "Dalla fine degli anni '90 – ricorda la ginecologa – con entusiasmo la ricerca ha iniziato a testare molecole già usate nell'uomo per capire se potessero migliorare la risposta sessuale femminile: come nel maschio, si pensava che favorendo l'afflusso di sangue a livello dei genitali si potesse raggiungere un beneficio anche nelle donne. Ma i risultati furono fallimentari: solo studi eseguiti su piccoli campioni da ricercatori indipendenti hanno dimostrato che in alcuni sottogruppi (donne in cura con antidepressivi, con diabete di tipo 2 o isteroctomizzate in età giovanile), il 'viagra rosa' poteva essere utile". La ricerca ha dunque virato sugli aspetti "non più circolatori, ma ormonali e mentali, sperimentando il farmaco flibanserina, che non era un vero e proprio 'viagra rosa' perchè non agiva nei genitali, ma nel cervello: il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo veniva trattato bilanciando i neurotrasmettitori dopamina-serotonina. Il loro squilibrio, che altro non è che una forma di depressione cervello", porta infatti alla diminuzione del desiderio sotto le lenzuola. "Questo farmaco – assicura Nappi – si è dimostrato efficace, ma non ha raggiunto l'approvazione della Fda americana, perchè sono stati richiesti ulteriori dati di sicurezza a causa del fatto che è più efficace nelle donne giovani, mentre in menopausa funziona meno perchè c'è la complicazione ormonale. Ora una piccola azienda americana ha ripreso gli studi sulla molecola e ha deciso di sottomettere nuovamente il dossier alla Fda con maggiori dati". "Negli Stati Uniti è disponibile un altro prodotto molto utile, l'ospemifene, prima molecola ormonale dopo il cerotto al testosterone (poco usato perchè costoso e perchè le donne hanno paura degli ormoni), un modulatore selettivo del recettore estrogenico, che si comporta come gli estrogeni solo dove serve, cioè nel tratto uro-genitale, e non in altri distretti dell'organismo dove si temono effetti dannosi. Si prende una pastiglia che si comporta come estrogeno nella vagina, aumentando la lubrificazione e riducendo moltissimo il dolore durante il rapporto sessuale. In questo modo si ha anche un interessante effetto sul desiderio sessuale, ma solo quando il calo non è di tipo primario, ma è dovuto proprio al dolore durante l'incontro intimo. L'indicazione negli Usa è la cura dei disturbi da dolore sessuale in post-menopausa. Speriamo che possa arrivare anche in Europa perchè aiuterà molto le donne". "Nella pipeline della ricerca – prosegue l'esperta – abbiamo inoltre allo studio una sorta di 'mentina' che ha un 'cuore' di testosterone e un involucro che contiene una sostanza 'simil-viagra': si va verso l'abbinamento dell'aspetto ormonale e di quello circolatorio e verso una terapia della sessualità al maschile, perchè si prende una pillolina quando si vuole avere il rapporto, non tutti i giorni. Questo farmaco è allo studio soprattutto per la donna più giovane". Ma è bene ricordare che "tutti questi prodotti non dovrebbero essere chiamati 'viagra rosa', perchè non agiscono esclusivamente sul sistema circolatorio periferico come fa la 'pillola blu' nell'uomo". Insomma, a oggi l'armamentario terapeutico nelle mani dei ginecologi e dei sessuologi "è in crisi – assicura Nappi – per aiutare le nostre pazienti usiamo il testosterone o alcuni antidepressivi spesso off label, oppure terapie ormonali sostitutive che risolvano i problemi sotto le lenzuola, oltre alle vampate. Certo, a breve riapparirà su palscoscenico la flibanserina e in fase III di studio per il calo del desiderio ci sono anche l'agomelatina, la cosiddetta 'mentina' e ancora il vero 'viagra rosa', ma solo per chi è sopra i 50 anni". Nappi evidenzia che "mentre nel maschio è facile recuperare o migliorare un'erezione, nella donna è molto difficile standardizzare, ad esempio, quanta lubrificazione e circolazione c'è nella vagina, a partire dal fatto che l'eccitazione femminile non si vede, mentre anche il paziente stesso percepisce la sua erezione e in questo modo si sente sicuro. Per quanto riguarda il fattore emotivo, è noto che nella donna le componenti affettive ed emozionali del desiderio giocano un ruolo primario, molto più che nell'uomo. Infine, per 'lei' il desiderio di maternità è una spinta colossale sotto le lenzuola e quando si è completato il progetto familiare bisogna trovare delle motivazioni nella coppia: il vero 'viagra rosa' a mio parere è un partner che faccia sentire la donna profondamente amata e importante sempre".