Milano, 22 ago. (Adnkronos Salute) – Dal disturbo bipolare ai disordini affettivi, fino ad arrivare alla schizofrenia. Le malattie psichiatriche sono una delle nuove frontiere dell'immunologia: "Non si può assolutamente parlare ancora di vaccini, ma recenti studi hanno svelato un chiaro legame tra queste patologie e l'attività del sistema immunitario". Così Gianvito Martino, direttore della Divisione di neuroscienze dell'Irccs San Raffaele di Milano, descrive un nuovo campo di indagine per la ricerca immunologica. Un settore che vede Milano 'capitale' per 6 giorni, grazie al Congresso mondiale di immunologia al via oggi al centro congresso MiCo. Grazie al neuroimaging, una sofisticata tecnica che permette di 'fotografare' il cervello, gli scienziati hanno scoperto dei "focolai infiammatori nel cervello di persone che soffrono di disordini psichiatrici – spiega Martino – Non sappiamo ancora se sia un'infiammazione 'protettiva', o sia parte integrante del processo che porta allo sviluppo della malattia – sottolinea – ma questo è un ottimo punto di partenza per approfondire i meccanismi di patologie che non sapevamo essere così profondamente legate al sistema immunitario, vitale per il funzionamento del cervello anche quando non c'è alcuna malattia". "Si sta cominciando a sfruttare il sistema immunitario per curare malattie che fino a un paio di anni fa non sapevamo che sarebbero potute essere curate con queste armi", continua l'esperto. "Ad esempio, la sclerosi multipla, per cui oggi esistono farmaci che interagiscono con il sistema immunitario, in grado di ridurne la progressione. Ma si è scoperto anche che l'immunologia gioca un ruolo nell'ictus. Non stiamo dicendo che siamo pronti a cercare di curare Alzheimer o Parkinson, ma abbiamo posto le prime basi".