Ieri è scomparso a Campriano (AR) Orlando MAZZI, grande uomo per la sua semplicità e la sua schiettezza tutta toscana ma con una forza d’animo e uno spirito battagliero che gli hanno consentito di superare le enormi sofferenze patite in guerra e di ricostruirsi una propria vita e una bella famiglia. Ho conosciuto Orlando nel 1982 appena acquistata casa a Campriano e da allora ho imparato a conoscerlo davvero bene durante i tanti periodi passati seduti sotto la grande quercia a parlare di tantissime cose ed in particolare della sua vita da prigioniero dei Tedeschi dopo l’8 settembre.
La fase più drammatica delle sue sofferenze è stata durante il rientro a casa a piedi dall’Albania e nell’attraversamento della ex Jugoslavia. Come racconta nel suo diario “Lo scampato” i soldati Titini sono stati davvero violenti con i soldati Italiani. Come è nato il diario:mi parlava tanto della sua guerra e ad un certo punto gli ho consigliato di scrivere tutto in un quaderno che ogni tanto mi consegnava la domenica ed io nelle mie serate in albergo interpretavo e memorizzavo.
Quando Orlando alla fine della guerra è tornato ad Arezzo pesava 35 chili, lo portarono a Campriano con un carro trainato dai buoi e al suo arrivo vide la sua casa completamente distrutta dai bombardamenti. Come è noto a Campriano (vedi Rupi) si svolse una dura battaglia tra americani e Tedeschi che ne avevano fatto una loro roccaforte. Ciao Orlando mi spiace davvero che nell’ultimo periodo non sono venuto a trovarti. Grazie per i tuoi insegnamenti.
Oggi è per me un giorno triste e il non poter essere presente a Campriano dove rappresentavi tutti Noi, nella tua chiesa per salutarti, mi rattrista ancora di più. Purtroppo nella nostra società gli uomini semplici, i grandi uomini come Te che in pochi conoscono e che hanno costruito questa nostra Italia. . . non hanno alcuna voce . . se non quella dei tuoi familiari e di coloro (tanti) che Ti hanno conosciuto, stimato e apprezzato.
Ciao Orlando