Home Nazionale Fondazione Studi consulenti, nuove misure sul lavoro non risolvono problemi strutturali

Fondazione Studi consulenti, nuove misure sul lavoro non risolvono problemi strutturali

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Roma, 16 ago. (Labitalia) – "Una serie di interventi utili per creare qualche buona occasione di lavoro per i giovani, ma che non risolvono i problemi strutturali esistenti al momento nel mondo del lavoro". Questo, in sintesi, il giudizio della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro sulle novità introdotte in materia di lavoro dal decreto legge 76/2013, anche tenendo conto delle poche risorse a disposizione. E proprio su questa difficoltà, si legge in una circolare della Fondazione studi, si dovrebbero concentrare gli sforzi, estendendo cioè il campo d'azione agli interventi strutturali sui costi pubblici da cui ricavare le ingenti risorse necessarie da investire per interventi sullo sviluppo, magari ad esempio per detassare il reinvestimento degli utili. "L'ostacolo più grosso alla ripresa dell'occupazione – spiega Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi – non è però rimuovibile con norme in materia di lavoro. Il nodo è infatti legato allo sviluppo dell'economia, senza il quale non ci potranno essere nuovi posti di lavoro". "La realtà delle aziende italiane – sostiene De Luca – infatti è fortemente condizionata dalla crisi che sta pesantemente incidendo sul mercato interno. Fino a qualche tempo fa il problema più grosso e gravoso era l'esoso costo contributivo del lavoro. A questo, ora si è aggiunta anche la difficoltà nel reperire risorse per il pagamento di stipendi e salari". "In sostanza – avverte – avere la possibilità di usufruire di assunzioni agevolate lenisce il problema del costo del lavoro; ma quello delle risorse disponibili per garantire il pagamento delle retribuzioni è risolvibile solo con lo sviluppo dell'economia. Ad un momento di eccezionale crisi del Paese bisogna rispondere con strumenti coraggiosi e eccezionali".