Home Nazionale Consulenti lavoro, vero nodo per creare posti resta sviluppo

Consulenti lavoro, vero nodo per creare posti resta sviluppo

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Roma, 9 ago. (Labitalia) – "Con la conversione in legge del dl 76/2013, diventano definitivi i nuovi incentivi previsti per l'assunzione di giovani svantaggiati e di soggetti disoccupati nonché i correttivi alla riforma del mercato del lavoro, la cosiddetta legge Fornero. Gli obiettivi sono quelli di offrire maggiori chance di impiego per i giovani e rendere più flessibile il mercato del lavoro, consentendo alle imprese una maggiore elasticità nella gestione dei rapporti di lavoro. L'ostacolo più grosso alla ripresa dell'occupazione non è però risolvibile con norme in materia di lavoro. Il nodo è infatti legato allo sviluppo dell'economia, senza il quale non ci potranno essere nuovi posti di lavoro". Così la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, presieduta da Rosario De Luca, commenta con Labitalia l'approvazione da parte del Parlamento in via definitiva del decreto che contiene il 'pacchetto' di misure per l'occupazione. "La realtà delle aziende italiane, infatti, è fortemente condizionata -avverte- dalla crisi che sta pesantemente condizionando il mercato interno. Fino a qualche tempo fa, il problema più grosso e gravoso era l'esoso costo contributivo del lavoro. A questo, ora si è aggiunta anche la difficoltà nel reperire risorse per il pagamento di stipendi e salari"."In sostanza, avere la possibilità di usufruire di assunzioni agevolate lenisce il problema del costo del lavoro; ma quello delle risorse disponibili per garantire il pagamento delle retribuzioni è risolvibile solo con lo sviluppo dell'economia", conclude.