Amico museo

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AREZZO – Il prossimo 10 di Maggio sarà una giornata di grande festa che vedrà coinvolte molte strutture: la mattina in località Mulino del Bonano a Castel san Niccolò si terrà “La via del mulino, dal seme alla farina”, una visita guidata all’antico mulino ad acqua della famiglia Grifoni dove sarà possibile assistere ad una dimostrazione della tradizionale molitura dei cereali. La prenotazione è obbligatoria al numero 0575.572873; il pomeriggio a partire dalle ore 15.00 l’appuntamento è a Soci presso la Raccolta rurale Casa Rossi con la manifestazione “Andar per erbe: donne e saperi domestici nella tradizione contadina”. Il pomeriggio sarà dedicato a racconti, aneddoti del mondo mezzadrie toscano ed ad approfondimenti sull’utilizzo delle erbe in medicina e nell’alimentazione. La prenotazione è consigliata allo 0575. 560034; sempre il pomeriggio a Talla nella casa natale di Guido Monaco si propone “Un giorno in musica” con visite guidate e intrattenimenti musicali a cura del coro di Talla e dei bambini della scuola primaria. L’11 maggio a partire dalle 15.00 sarà la volta di Moggiona di Poppi con “La memoria della Resistenza”, passeggiata lungo i luoghi della linea gotica dove si possono ancora osservare le postazioni tedesche e la presentazione del video “memoria della Resistenza” realizzato in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Poppi e l’ANPI di Foiano. La prenotazione è consigliata al 334.3050985; nel pomeriggio al Museo Archeologico di Partina con “Piccolo mondo antico” si inviteranno turisti ed interessati alla scoperta degli usi e costumi delle popolazioni dei primi secoli d. C del basso Casentino.

La rete ecomuseale del Casentino sta crescendo anno per anno nella consapevolezza che ha animato il progetto fin dall’inizio, ossia il fatto che tutti noi siamo responsabili di una particolare eredità che riceviamo da chi ha vissuto prima di noi. Questa eredità è rappresentata dal patrimonio culturale che ci circonda e rende unico il territorio nel quale abitiamo: l’ambiente, le architetture, la lingua, le persone, come afferma il padre degli ecomusei Huges de Varine.
E’ questo atteggiamento di “cittadinanza attiva” che caratterizza il concetto di ecomuseo, definibile anche come un “patto attraverso il quale una comunità si prende cura del proprio territorio”. Grazie a questo patto e al processo che ne è conseguito, molte delle nostre comunità di montagna hanno ritrovato, nelle proprie eredità passate, una base per costruire un futuro nuovo e diverso, un senso per continuare ad animare, a vivere a costruire in montagna. E questo, in molte situazioni, ha dato una vita nuova a delle piccole comunità. Gli esempi di Cetica e Raggialo sono diventati veri e propri “casi di studio”.
Ecco gli ecomusei oggi in Casentino. Si può davvero dire che il museo in Toscana sia sotto casa. Non solo per il numero. Piuttosto per la sua presenza ben distribuita in tutta la regione. Lo troviamo nelle città capoluogo come nei paesi più piccoli. Si tratta di una presenza che quasi sempre ha una storia che si lega alla comunità che lo accoglie.
Luogo di cose, il museo è in realtà uno spazio di vite e di passioni. Se saputo ascoltare è in grado di parlarci della nostra storia, anche di quella a noi più vicina. Eppure molti cittadini non conoscono ancora il museo in questa dimensione. Amico museo è ora un’occasione speciale per avvicinarsi al museo o per ritornarvi.