Home Politica ‘San Zeno: chiarezza sull’inceneritore e sulla salute dei cittadini’

‘San Zeno: chiarezza sull’inceneritore e sulla salute dei cittadini’

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L’interrogazione presentata ieri in aula nasce da un atto giudiziario ricevuto per posta e in forma anonima. Si tratta della sentenza del Tribunale di Lucca del 12/04/2011 con la quale – come ricordano i Consiglieri nell’interrogazione (riproposta integralmente nella nota allegata) – sono state comminate diverse condanne per dolosa alterazione di dati delle emissioni inquinanti in uscita dall’impianto d’incenerimento di Falascaia (Lucca).
La sentenza di condanna definitiva, del 12/4/2011, di funzionari operanti nell’impianto d’incenerimento di Falascaia (Lucca), per grave alterazione dei dati di emissione, pone delle riflessioni nei confronti dell’impianto di San Zeno. Infatti, alcune dichiarazioni (riportate integralmente nell’interrogazione) riferiscono di modifiche del SME (Sistema Monitoraggio Emissioni) attuato a Falascaia, “portato con sé dall’impianto di termovalorizzazione dell’AISA di Arezzo”.
Dopo aver ricostruito la vicenda giudiziaria e dopo aver ribadito che il procedimento penale è stato consegnato alla Procura della Repubblica, i Consiglieri affermano: “non vogliamo fare allarmismi né, tantomeno, creare un parallelismo tra l’inceneritore di Arezzo e quello di Falascaia; abbiamo bisogno di ricevere risposte puntuali alle domande poste nell’interrogazione. Tra queste, abbiamo anche chiesto al Sindaco se presso l’impianto di San Zeno è installato un rivelatore di radioattività, se esistono campionatori automatici delle diossine e dei furani e se avviene la misurazione in continuo della concentrazione di mercurio. Purtroppo, la reazione del sindaco in aula non è stata di quelle che ci saremmo dovuto attendere. Pur essendo il primo responsabile della tutela della salute dei cittadini, non è stato in grado di fornire alcun chiarimento, né rassicurazione, andandosi a preoccupare invece della mancata citazione da parte nostra dei nomi inseriti nel verbale della procura! Ma, quello che è più grave, ci ha contestato il fatto che non avremmo dovuto parlarne in aula, ma che avremmo dovuto parlarne con lui in privato. Riteniamo inoltre che sia molto importante che l’Amministrazione intervenga presso il soggetto capofila del progetto Europeo LIFE + al fine di un pieno, effettivo e sostanziale coinvolgimento tecnico/scientifico del dr. Saverio Caini ( epidemiologo scelto dai Cittadini come esperto di parte) comprensivo anche di un minimo riconoscimento economico”.
La conclusione è tutta politica: i Consiglieri rimarcano che la “vicenda Falascaia” contribuisce a smontare la teoria che queste strutture, gli inceneritori appunto, possano essere effettivamente “facilmente sotto controllo”, garantendo i Cittadini in ogni circostanza.